Primo pianoMAFIA: MAXIBLITZ A PALERMO, 9 ARRESTI. Pubblicato il 25/06/2007Svelato il ’codice di Provenzano’, nascosto tra le frasi della Bibbia.
Una vasta operazione antimafia dei carabinieri tra Palermo, Trabia, Termini Imerese e Caccamo, paesi che distano alcune decine di chilometri dal capoluogo siciliano. Nove le ordinanze di custodia cautelare eseguite. Sono stati individuati i nuovi capi delle famiglie mafiose del Termitano, di Caccamo, Trabia. Il blitz, basato sulla lettura dei ’pizzini’ di Bernardo Provenzano e su intercettazioni ambientali effettuate ancora in questi giorni, avrebbe consentito di evitare l’eliminazione di almeno tre persone, indicate come "ladruncoli" dai mafiosi, che per questo avevano deciso di ucciderli tutti. Dopo l’omicidio di Nicolò Ingarao, il capomafia del mandamento di Porta Nuova ucciso il 13 giugno scorso a Palermo, le indagini dei carabinieri e dei sostituti procuratori Michele Prestipino e Lia Sava, coordinati dal procuratore aggiunto Sergio Lari, avrebbero evitato un nuovo bagno di sangue in una provincia che, dal punto di vista degli assetti mafiosi, dopo la cattura di Provenzano è alla ricerca di nuovi equilibri. Tra gli arrestati c’è il boss di Prizzi Tommaso Cannella, 67 anni, già condannato come capo della cosca del paese dell’entroterra palermitano. Cannella, zio del deputato regionale di Forza Italia Giovanni Mercadante (pure lui in carcere dal luglio scorso con l’accusa di mafia), era libero dopo aver finito di scontare la pena: secondo i pm Michele Prestipino e Lia Sava avrebbe avuto il ruolo di supervisore dei rapporti mafiosi nell’ambito della provincia, al cui interno avrebbe avuto funzioni direttive. Anche altri dei coinvolti nell’operazione antimafia erano già stati arrestati, condannati e avevano espiato le condanne, tutte di portata ridotta, grazie al rito abbreviato e ai concordati di pena in appello: si tratta di Giuseppe Libreri, 58 anni, ritenuto il capo della famiglia mafiosa di Termini Imerese, e di Vincenzo Salpietro, 64 anni, di Trabia. Gli altri arrestati sono invece nomi nuovi, nella galassia mafiosa: Giuseppe Bisesi, 31 anni, termitano come Liborio Pirrone, 70 anni, e Fabrizio Iannolino, 39 anni. Tra i fermati anche Francesco Paolo Balistreri, 42 anni, palermitano come Biagio Esposto Sumadele, 29 anni, ed Emanuele Cecala, di 30 anni. Dal blitz è venuto fuori che Bernardo Provenzano utilizzava un codice nascosto tra le frasi della Bibbia, per ricordare chi fossero i propri interlocutori. In uno dei biglietti a sfondo vagamente religioso, "lo Zio" scrive testualmente: "Benedica il Signore e ti proteggi. Il Signore faccia risplendere su di... E ti conceda la sua". Dopo questa apparente invocazione religiosa, quelle che sembrano sigle per indicare gli autori del Vecchio e del Nuovo Testamento. Invece P.bd 65 è Pietro Badagliacca. N 25 è Nino Rotolo, NN 164 è Nino Cinà, Aless parente 121 è Matteo Messina Denaro, 30 gr, e pic. sono Salvatore Lo Piccolo e il figlio Sandro, entrambi latitanti come Messina Denaro. In questo elenco c’è anche un Gius 76. che si riferisce a Giuseppe Bisesi, uno degli emergenti fermati. Bisesi era in contatto anche con Maurizio Di Gati, boss oggi pentito, di Racalmuto (Agrigento). Dalla seconda lettera in poi aveva ricevuto il fatidico numero, il 76, che significava ammissione nella cerchia ristretta delle persone piu’ vicine allo ’’Zio Binu’’, Bernardo Provenzano. Ma nelle prime comunicazioni con l’ex superlatitante di Cosa nostra si era firmato per esteso, aggiungendo anche alcuni dati personali necessari per farsi identificare da Provenzano: "Sono il nipote di quello che ha conosciuto al Pagliarelli, cioè il nipote di Ignazio Ribisi di Palma di Montechiaro". Piu’ chiaro di così non sarebbe potuto essere, Bisesi, intenzionato a dimostrarsi fedelissimo dello ’’Zio’’ e a guadagnare punti su punti rispetto agli altri: aveva avuto contatti con Nino Rotolo, il boss di Pagliarelli ritenuto il capo della ’triadè mafiosa, arrestato esattamente un anno fa nell’operazione ’Gotha’’, ma anche - attraverso i figli del boss - con Tommaso Cannella, indicato con la sigla convenzio.Vai all'Archivio Primo piano
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