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Primo pianoOperazione “Mafia sul Lago”, ‘ndrangheta e camorra riciclano denaro sporco nel brescianoPubblicato il 21/07/2007Ancora una volta abbiamo la conferma che la mafia a Brescia c’è ed è potente e radicata in vari settori. Venerdì 13 luglio si è conclusa, dopo un anno e mezzo di lavoro, l’operazione “Mafia sul Lago”, indagine avviata dal Gico coordinata dal Sostituto Procuratore Silvia Bonardi che ha portato al sequestro di beni per un valore di trenta milioni di euro nelle province di Catanzaro, Mantova , Cremona, Verona e Brescia: un residence con 40 di appartamenti a Lamezia Terme (CZ), due night club a Desenzano e Lonato, attività commerciali, 11 aziende e 22 automezzi.
I “gestori” di questi beni sono mafiosi appartenenti al clan “I Pastori” di Afragola (NA) e al clan Piromalli di Gioia Tauro (RC). Per otto persone tra napoletani e reggini, ma residenti nei tre comuni bresciani di Lonato Desenzano e Padenghe, è stata richiesta la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di dimora per 5 anni. Due di questi otto sono in carcere dal dicembre scorso: Gaetano Antonio Fortugno, 45 anni, originario di Gioia Tauro e residente a Lonato e Gaetano Commercio, 59 anni, catanese e domiciliato a Desenzano, arrestati con altre 86 persone nel corso di una operazione antimafia contro il clan Rinzivillo di Gela (CL).
Gli altri mafiosi colpiti da sorveglianza speciale sono: R.F., 43 anni, nato a Giaia Tauro e residente a Padenghe; M.D.F., 39 anni, di Taurianova (RC) e residente a Lonato; F.C.P., 52 anni, di Gioia Tauro e residente a Lonato; G.G, 53 anni e G.L., 43 anni, entrambi di Afragola e residenti a Desenzano; G.M. napoletano e anche questi residente a Desenzano.
Il sequestro dei beni è stato effettuato dalla Guardia di Finanza. Si è partiti da un complesso residenziale di 40 unità abitative a Lamezia Terme e due appartamenti a Tropea (VV) per un valore totale di 11 milioni di euro e riconducibili a Gaetano Antonio Fortugno, al quale sono attribuite altre due società: la Ast Srl di Roverbella (MN) che si occupa di costruzione e ristrutturazione di beni immobili, vende all’ingrosso materiali e prodotti tipografici; e la Cora Srl di Gussago (BS) che si occupa di servizi di pulizia.
Altre società costituite per il riciclaggio di denaro sporco e sequestrate si trovano a Padenghe, sempre sul Lago di Garda: si tratta di una impresa di autotrasporti e di un’area di servizio Agip; mentre l’impresa di costruzioni edili Mcde si trova a Lonato e il negozio “Moda uomo” a Desenzano. Ma la lunga lista non è terminata, i clan della camorra e della ‘ndrangheta gestivano sei società di locali notturni, luoghi tradizionali di prostituzione e spaccio di droghe, che sono: La Beta Due Snc di Desenzano, la Milleventi Srl di Lonato, l’Area Building di Verona, la Gst Srl di Desenzano e la Imh Holding finanziaria di Lugano. Sequestrati anche due night club: il Back stage di Desenznao e il Lamù di Lonato.
Affari e riciclaggio nel bresciano da parte delle mafie italiane, l’auspicio è che l’opinione pubblica, gli organi competenti e i mass media non se ne occupino solo quando emerge l’evento eclatante per la criminalità di stampo mafioso in questa provincia è ben radicata ed economicamente forte, come ha dimostrato questa operazione.
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