Primo pianoMariano Turrisi arrestato per truffaPubblicato il 22/12/2007Ennesima truffa sfruttando l’immagine dell’italianita’ e degli italiani all’estero. Finito in manette l’ideatore del centro commerciale fantasma “Little Italy” di Las Vegas, con piu’ di mille negozi a ’difesa’ dell’autentico Made in Italy. Da Las Vegas a New York fino alla Sicilia la parabola dell’ultimo anno di Turrisi, tra l’impegno politico a fianco del principe Emanuele Filiberto di Savoia e quello mafioso a fianco di Vito Rizzuto
Roma - E’ stata sventata dalla Guardia di Finanza l’ennesima truffa mafiosa realizzata tra Italia e Stati Uniti sfruttando l’immagine dell’italianità e degli italiani all’estero. Protagonista Mariano Turrisi, e le sue società, la Made in Italy Spa -uffici a Roma, piazza Colonna, davanti a Palazzo Chigi, sede del Governo italiano- e Made in Italy Inc. -la società che doveva aprire a Las Vegas un centro commerciale con più di mille negozi, una scintillante “Little Italy”.
Noi nelle settimane scorse avevamo avuto sentore che qualcosa stava accadendo. Prima un collega giornalista italiano negli Stati Uniti, che Turrisi per breve tempo lo aveva seguito da vicino, che ci dice "evidentemente è ricco sfondato. Ha una villa faraonica a Cannes e dice d’essere il proprietario delle Isole Seychelle. Del centro commerciale non ne ho saputo più nulla. Non mi risulta che abbiano iniziato i lavori”. Poi l’Ufficio Commerciale del Consolato italiano di Los Angeles che, alla nostra richiesta di avere informazioni relativamente a questo centro commerciale che avrebbe dovuto nascere a Las Vegas (il Consolato italiano in California ha la competenza anche per il Nevada), afferma testualmente in una comunicazione del 19 settembre "Non abbiamo al momento nessuna informazione sul progetto di Made in Italy Group. Saremmo ben lieti se ci forniste delle informazioni al riguardo per meglio individuare chi sono i progettisti ecc...".
Ieri le cronache hanno riferito che il gruppo legato a Mariano Turrisi stava "per realizzare un’operazione finanziaria internazionale ideata per riciclare 600 mln di dollari proventi da attività illecite". L’operazione della Direzione investigativa antimafia di Roma e dalla Guardia di Finanza di Milano, condotta insieme con la polizia canadese, francese, svizzera e Fbi statunitense, ha bloccato l’attività del gruppo.
Tra i diciannove colpiti dagli ordini di cattura il boss italo-canadese Vito Rizzuto oltre ad imprenditori, funzionari di banca e faccendieri. "Il centro operativo della Dia ha sequestrato in Italia e all’estero società, aziende, conti correnti e beni immobili per oltre 150 milioni di euro".
I termini dell’operazione del gruppo di Turrisi sono così sintetizzati: "un complicato sistema di società ’ombra’ e ’a conchiglia’ servivano per far viaggiare il denaro illecito attraverso molti Paesi europei e americani, per farlo poi confluire in due conti svizzeri che facevano capo al clan Rizzuto, appartenente alla storica famiglia di narco-trafficanti Contrera-Caruana. Il clan Rizzuto, nel 2004, aveva tra l’altro tentato di inserirsi nel mega appalto per la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina".
Mariano Turrisi era apparso sulla scena in maniera prepotente lo scorso dicembre, quando aveva fatto annunciare che la sua organizzazione commerciale, la Made in Italy Group "sarà incaricata della commercializzazione negli Stati Uniti dell’eccezionale bicicletta "Stradale" costruita dall’Alfa Romeo in collaborazione con la Compagnia Ducale srl.", sullo sfondo sempre il grande centro commerciale di Las Vegas che avrebbe presto preso corpo (’Alfa Romeo e Made in Italy presentano “stradale” agli USA’ News ITALIA PRESS N° 204 del 18 dicembre 2006).
In una lunga intervista alla nostra agenzia, il 15 gennaio 2007 (’Mariano Turrisi di Made in Italy Group: costruirò la “Little Italy” a Las Vegas’ News ITALIA PRESS N° 10 del 15 gennaio 2007) Turrisi aveva dichiarato tra il resto "Las Vegas è un punto di convergenza per gente che giunge da tutte la parti degli Stati Uniti e del Mondo. A tutti, con la costruzione della mia "Little Italy" che includerà una replica del Colosseo, delle strade di Roma, ed un totale di 7500 camere d’albergo con un centro d’acquisto che consterà di ben mille negozi garantiremo la possibilità d’acquistare prodotti del Made in Italy autentico che non hanno nulla a che fare con le imitazioni asiatiche che purtroppo rovinano il mercato e la reputazione di quanto è effettivamente prodotto in Italia". E aveva assicurato di avere dalla sua parte sia le istituzioni italiane e americane, sia il mondo imprenditoriale. "Posso affermare, senza dubbio d’essere smentito, che la collaborazione datami tanto dalle autorità governative americane che dai gruppi finanziari è stata pronta e incondizionata" aveva affermato. "Ho ricevuto tutto il sostegno e l’incoraggiamento che si possa desiderare da parte dei miei amici italiani, americani e di qualsiasi altra parte del mondo".
In cinque anni di lavoro, aveva affermato Turrisi "ho visto che le mie motivazioni di promozione dell’Italia, della sua identita’ culturale e dei suoi prodotti sono state capite proprio per la loro semplicita’ ed importanza ed e’ stato gratificante ottenere la fiducia degli operatori di volta in volta diversi coi quali venivo in contatto mentre ponevo le basi sulle quali costruire la mia Piccola Italia".
Sfodera i temi classici del repertorio italianità e italiani nel mondo. Tocca prima la corda del prodotto autenticamente italiano attaccato "dalla competizione sleale d’altri paesi senza scrupoli" e poi quella ’nostalgica’ degli italiani nel mondo "E’ dovere morale dei figli dispersi nel mondo" afferma "di correre in aiuto dei genitori rimasti nel Bel Paese e la realizzazione della concessione del voto agli Italiani all’estero ora ci permette ancora di più d’operare a questa opera di protezione dei grandi valori culturali italiani anche tramite la difesa del Made in Italy che è conosciuto e stimato in tutto il mondo".
A fine gennaio, l’accordo con il principe Emanuele Filiberto di Savoia e il suo movimento politico Valori e Futuro (’Made in Italy Group in partnership con Valori e Futuro’ News ITALIA PRESS N° 16 del 24 gennaio 2007). Fa dire al suo Ufficio stampa che "Il Presidente di Made in Italy Group -il gruppo che sta lavorando alla realizzazione dell’ambizioso progetto "Made In Italy", a Las Vegas, un centro commerciale con più di mille negozi- Mariano Turrisi, si è intrattenuto con il principe Emanuele Filiberto di Savoia in un incontro teso a creare una sinergia tra Valori e Futuro. I due leader, constatata l’affinità di valori e d’obiettivi che le due entità si prefiggono e che stanno portando avanti da tempo coraggiosamente e con spirito d’abnegazione, hanno gettato le basi per una collaborazione fattiva che vedrà lavorare fianco a fianco il principe ereditario di Casa Savoia ed il noto imprenditore italo-amercano".
E ancora: "Con la realizzazione di questa partnership il principe ereditario di Casa Savoia offrirà ora anche il suo apporto all’opera del presidente Turrisi. Questa nuova cooperazione, fondata su una fede comune nei valori tradizionali che hanno reso l’Italia molto apprezzata nell’ambito della comunità internazionale, verrà a consolidare le speranze degli operatori economici del Belpaese, garantendo una diffusione sempre più significativa ed incisiva dell’autentico made in Italy il quale, in questo modo, sarà messo al sicuro dalle insidie di una concorrenza sleale e finirà per diventare un punto di riferimento sicuro per l’eccellenza della sua qualità".
L’allenza tra Mariano Turrisi e il principe Emanuele Filiberto di Savoia si spezzerà, nel silenzio degli uffici stampa, abbastanza di recente, non prima viaggi e grandi incontri tra la Sicilia e New York.
A Gennaio, a New York, quello che viene definito, dal solito Ufficio stampa, "un incontro privato tra il Rabbino Ronald Greenwald e S.A.R. il Principe Emanuele Filiberto di Savoia promosso da Mariano Turrisi" recita la nota dell’ufficio stampa.
A febbraio Mariano Turrisi e il principe Emanuele Filiberto di Savoia sono in Sicilia, prima a Catania, poi a "Piedimonte etneo, città natale del Signor Mariano Turrisi", che, afferma l’Ufficio stampa, "ha guidato Emanuele Filiberto attraverso le fasi dell’incontro cordialissimo con le autorità e con i suoi concittadini" e ha spinto Emanuele Filiberto ad assicurare "il suo desiderio di ritornare ancora e di non perdere i contatti con i Siciliani i quali si sono sempre distinti tanto in Italia che all’estero per la loro notevole attività imprenditoriale".
Sempre a febbraio Turrisi fa annunciare che la sua rivista-marketplace, legata al progetto del centro commerciale di Las Vegas "sarà accessibile tramite l’indirizzo http://www.madeinitalymagazines.com e punterà ad avere, oltre ai visitatori più interessati e residenti nel nord America, anche numerosi visitatori di tutto il mondo ai quali potrà pure pervenire la versione stampata della rivista". Turrisi, sostiene l’Ufficio stampa, "intende rafforzare l’attenzione verso il pubblico retail". E il "nuovo portale che sta per aprire i battenti sulla grande rete dà corpo, inoltre, ad una strategia di sviluppo in Internet. L’offerta si sviluppa attraverso la collaborazione con un circuito d’imprese, fra le più autorevoli e prestigiose, che forniranno alla clientela, al miglior costo, le migliori specialità originali prodotte solo ed esclusivamente in Italia.
L’iniziativa si rivolge a milioni di famiglie americane ed ad un mercato complessivo potenziale enorme di gente del nostro tempo che si trova a suo agio con l’uso di strumenti e servizi multimediali. Col nuovo portale del Made in Italy Magazine verranno presentati al pubblico prodotti d’altissimo livello ricercando anche tutte le possibili sinergie per implementare progetti congiunti tra il paese di produzione, l’Italia, e l’area di distribuzione dell’America settentrionale".
Il sito è ancora attivo, oggi. Molto ben fatto, accattivante, visto da fuori l’impressione è quella di una grande struttura al servizio di un "grande mercato" quello del ’Made in Italy’ . E’ attivo anche il sito istituzionale della compagnia, madeinitalygroup.com, dove all’indirizzo http://www.madeinitalygroup.com/canali_it.html vengono presentati i soci di Turrisi.Vai all'Archivio Primo piano
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