Primo pianoArrestato l’imprenditore Giuseppe Grigoli, era il cassiere di Matteo Messina DenaroPubblicato il 22/12/2007Tutto l’impianto accusatorio č basato sui pizzini trovati nel covo del boss Bernardo Provenzano
La polizia di Stato ha arrestato Giuseppe Grigoli, 58 anni, uno dei piú importanti imprenditori nel campo alimentare siciliano. L’accusa č di concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo gli inquirenti l’uomo č legato all’ultimo boss di Cosa Nostra ancora latitante, Massimo Denaro, per il quale c’č un nuovo ordine d’arresto nell’ambito di questa indagine. Il provvedimento cautelare č stato emesso dai pm Roberto Piscitello e Michele Prestipino della Direzione distrettuale antimafia di Palermo. Tutto l’impianto accusatorio č basato sui pizzini trovati nel covo del boss Bernardo Provenzano (amg).
A Giuseppe Grigoli, imprenditore del settore alimentare, distributore del marchio Despar nelle tre province occidentali dell’Isola sono stati sequestrati beni aziendali per 200 milioni di euro. Spiccato un altro ordine di cattura per il boss Matteo Messina Denaro.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, coordinati dai procuratori aggiunti Pignatone e Scarpinato, Grigoli, esclusivista del marchio Despar per tutti i comuni delle province di Palermo, Trapani ed Agrigento, ha messo a disposizione di Cosa nostra trapanese i propri mezzi e le risorse nel settore della grande distribuzione alimentare.
Per arrivare a Grigoli gli investigatori hanno utilizzato i pizzini sequestrati a Bernardo Provenzano l’11 aprile 2006. Anche il boss pentito di Agrigento Maurizio D’Agati, parlando dei legami tra l’imprenditore e il latitante ha detto: "Grigoli e Messina Denaro sono la stessa cosa".
Perquisizioni sono in corso negli uffici dei supermercati Despar che sono stati sequestrati stamani su ordine del gip di Palermo, Donatella Puleo. "La vicenda evidenzia - spiega il capo della Squadra mobile di Trapani, Giuseppe Linares - come la mafia abbia gestito i supermercati Despar a Trapani e Agrigento.