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Primo pianoOrtomercato di Milano: emesse le prime sentenze contro esponenti della ‘NdranghetaPubblicato il 03/08/2008Sono quattordici le condanne a pene che vanno dai 5 anni ai 14 anni e 4 mesi per associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga decise nel pomeriggio dal gup di Milano Fabio Paparella al termine del processo con rito abbreviato in relazione alla vicenda dell’Ortomercato. Nella sua sentenza, inoltre, il giudice ha stabilito risarcimenti da 10 mila euro sia alla Sogemi, la società che gestisce l’ortomercato milanese, che al suo presidente Roberto Predolin. Per i 14 imputati il pm Laura Barbaini aveva chiesto condanne fino a un massimo di 16 anni reclusione. Tra i capi dell’organizzazione, secondo l’accusa, c’e’ Salvatore Morabito, attualmente a piede libero, nipote del boss della ’ndrangheta Giuseppe detto ’Peppe u Tiradrittu’, condannato oggi a 13 anni e 8mesi. Per lui l’accusa aveva chiesto 14 anni e 8 mesi. Secondo gli inquirenti l’imputato avrebbe avuto il compito di "organizzare le compagini societarie operanti all’interno delle strutture dell’ortomercato di Milano". Gli altri presunti capi sono Pasquale Modaffari, condannato a 14 anni di reclusione, Antonino Palamara, al quale e’ stata inflitta una pena di 14 anni e 4 mesi, Francesco Pizzinga, che ha avuto 14 anni, Leone Antelitano, Francesco Zappalà 10 anni e 10 mesi. Quest’ultimo in particolare, sempre secondo la ricostruzione fatta dall’accusa al termine delle indagini, avrebbe avuto il ruolo di organizzare e gestire il "controllo dei referenti esteri incaricati per l’introduzione dello stupefacente" e di "predisporre e supervisionare gli strumenti operativi e finanziari necessari ai referenti esteri per il perfezionamento delle operazioni con il compito specifico di preordinare le modalità di luogo e di tempo degli spostamenti all’estero dei membri operanti in Calabria nonché dei referenti esteri". (Adnkronos) Vai all'Archivio Primo piano »